Villa Santa Maria: gli studenti

Villa Santa Maria: gli studenti cucinano per i senzatetto

Villa Santa Maria: gli studenti dell’Ipssar G. Marchitelli, protagonisti di una bellissima iniziativa, nello scorso fine settimana. I ragazzi hanno partecipato al progetto “Il pranzo dell’amicizia”, collaborando con la parrocchia di San Romano Martire, a Roma. I piccoli chef, assieme ai professionisti di Sala e Vendita, si sono presi cura di 50 senzatetto, tra poveri, immigrati e anziani, preparando, con la passione che li contraddistingue, un pranzo gourmet, reso ancor più speciale dall’ingrediente segreto dell’altruismo.

Il menu è stato composto da un tris all’italiana e pallotte “cacio e ove” per antipasto, rintrocilo d’Abruzzo al ragù come primo, spezzatino di carni miste per secondo piatto e infine un cremosissimo tiramisù a base di pandoro. Attenzione al dettaglio anche nella presentazione delle pietanze, nell’eleganza del servizio e nell’allestimento dei tavoli, tutti a tema San Valentino.

Villa Santa Maria: gli studenti dell’Ipssar cucinano a Roma per 50 senzatetto

Gli alunni hanno accolto con il sorriso tutti coloro che non sempre possono godere di un gesto di gentilezza. Si sono concessi senza freni. Senza mai avvertire la stanchezza, nonostante la difficoltà del compito loro affidato. Con il supporto dei docenti Marco Iezzi, Maria Luisa Iaforte e Martina Carminetti hanno vissuto un’esperienza che non dimenticheranno facilmente, stringendo legami che rimarranno nel tempo.

Corrado Festa, Enio Cesarini, Nicolò De Marco, Valeria Malvone, Elisa Dell’Orefice e Marco Gulotta: questi i nomi degli studenti volontari che hanno vissuto l’esperienza.

“Non è stato semplice osservare la povertà, la malattia, il degrado, l’ingiustizia, la solitudine – si legge in una nota dell’istituto – non è stato piacevole vedere una bambina giocare con una pallina di carta, sotto un ponte, al gelo della notte. Ci si sente sbagliati ad avere dinanzi a chi non ha. Eppure i ragazzi non hanno ceduto al facile errore della compassione. Hanno continuato a sorridere, con il cuore in gola, hanno voluto conoscere gli sconosciuti, vedere gli invisibili. Al cospetto di certe realtà bisogna riconsiderare la propria. Occorre ridimensionare i problemi di ogni giorno. In particolare è necessario rivalutare le fortune che ognuno trascura nel quotidiano”.

Ecco poi come continua la nota:

“In un mondo governato dalla sopraffazione e dal predominio del più forte, che insegna alle nuove generazioni che per dare bisogna prima aver ricevuto, la scuola, ancora una volta, ha voluto mostrare il valore del donarsi gratuitamente, la ricchezza insita nell’amore incondizionato. L’obiettivo è sempre il medesimo: crescere persone migliori, per poter sperare in un futuro alla loro altezza”.

Leggi la scorsa recenzione Villa Santa Maria: gli studenti dell’Ipssar G. Marchitelli.

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Autore dell'articolo: Redazione