Teatro Rossetti

Teatro Rossetti di Vasto: “CHIESA E COMUNICAZIONE”

PESCARA – 29 Febbraio 2020. Al Teatro Rossetti, l’Arcidiocesi di Chieti-Vasto nell’incontro-dibattito “CHIESA E COMUNICAZIONE”; Martedì 3 marzo 2020 ore 18.00.

Teatro Rossetti di Vasto: dialogo fra S.E. Mons. Bruno Forte e il prof. Andrea Monda

Martedì dalle ore 18.00, presso il Teatro Rossetti, si terrà l’incontro-dibattito:

CHIESA E COMUNICAZIONE. Servire la verità promuovendo la giustizia e la pace

promosso dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto in sinergia con l’Unione dei Giuristi Cattolici di Vasto; e poi con il patrocinio del Comune di Vasto, dell’Ordine degli Avvocati di Vasto e l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.

L’incontro verte dunque, in un dialogo fra S.E. Mons. Bruno Forte e il prof. Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, sul delicato tema della comunicazione nella Chiesa e sulla Chiesa oggi.

I due relatori cercheranno di disegnare un tracciato di valori, metodi e finalità. Valido non solo nel perimetro ecclesiastico, ma per il mondo della comunicazione in generale.

Informare è formare”. Ha detto poi Papa Francesco nel messaggio per la 52ma Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali.

In aggiunta rileva: “E’anche avere a che fare con la vita delle persone. Per questo l’accuratezza delle fonti e la custodia della comunicazione sono veri e propri processi di sviluppo del bene. Questi, generano fiducia e aprono vie di comunione e di pace”.

L’Osservatore Romano è, tuttavia, una delle fonti ufficiali di diffusione delle notizie riguardanti la Santa Sede, insieme alla Radio Vaticana, al Centro Televisivo Vaticano e alla Libreria Editrice Vaticana, tutte riunite, dal 2015, nel Dicastero per la Comunicazione.

Il quotidiano, pubblica i documenti ufficiali della Chiesa e costituisce una finestra sul mondo che mette in collegamento la voce del Papa anche con le periferie più sperdute. Ciò che scrive l’Osservatore e soprattutto, COME lo scrive, può avere ripercussioni fondamentali sulla vita della Chiesa e sugli equilibri mondiali.

L’importanza, quindi di una comunicazione di qualità e il giusto equilibrio fra informazione e formazione faranno da filo conduttore al dialogo ed al dibattito che ne seguirà.

Per saperne di più: https://m.youtube.com/watch?v=mK8D_h2JO5k, https://m.youtube.com/watch?v=cuKmJo7Rxh4

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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

Stefania, nasce nel lontano 1978. Da sempre è una persona poliedrica, che nella sua vita si è occupata di diverse cose. E’ riuscita a coltivare più hobby contemporaneamente. Uno di questi, ad esempio è la passione per i fumetti che, tra l’altro, l'hanno introdotta al mondo dell'arte e della pittura, lasciandole privilegiare il settore umanistico. Tra questi, spicca la passione per la scrittura e per la poesia, iniziata già in tenera età, tra racconti vari e piccole citazioni che accumulava su pagine e pagine di quaderni, anche quando era poco più che bambina. Dinamica come una valchiria, ha da sempre capacità da Leadership, per la sua intraprendenza e la formazione lavorativa che già in passato l’ha vista amministratore di un’azienda. Quindi, oltre a essere eclettica ha da sempre reso duplice la sua personalità che è caratterizzata da una sensibilità innata, tipica degli artisti e, “diciamo” degli scrittori; ma al tempo stesso, di quel lucido raziocinio che, se vogliamo, converte anche in quel cinismo che caratterizza le persone calcolatrici. Da sempre è appassionata di lettura e di letteratura, che fanno emergere in lei l’interesse più profondo verso piccoli racconti, a volte macabri o dell'orrore, svelando una vena giallista che sfocia in un’ironia quasi contemplativa. Altre volte, con tematiche più attuali, o più intimistiche che hanno fatto subire a questi suoi interessi, un'evoluzione che l'hanno portata a scrivere, attualmente, anche di tecnologia, scienza, medicina e, nello specifico anche di cucina (essendo appassionata). Il connubio fra l’esperienza e, un congenito fattore pragmatico, sono l’essenza stessa della sua realtà, un’apoteosi incontrovertibile. Per la biografia si ringrazia M.M.