spettacoli sospesi

Spettacoli sospesi a seguito emergenza Covid-19

A seguito dell’emergenza  Covid-19 a Chieti, Lanciano e Tagliacozzo spettacoli sospesi fino a contrordine.

Il TRA (Teatri Riuniti d’Abruzzo), in relazione e in ottemperanza a quanto stabilito dal Dpcm del 4 marzo 2020, sospende ogni spettacolo nelle zone in oggetto.

Lo scopo è di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale; che nello specifico sospende, punto (b), anche le attività teatrali svolte sia in luogo pubblico sia privato.

Non essendoci possibilità delle deroghe previste, sentite le Amministrazioni gestori dei Teatri Marrucino di Chieti, del Fenaroli di Lanciano e del Talia di Tagliacozzo, annulla tutte le recite programmate. Questo fino al 3 aprile 2020, che ovviamente concerne le Stagioni in abbonamento da quest’Associazione.

Per permettere il completamento delle recite previste, sentiti i produttori degli spettacoli programmati nel mese di marzo, sarà possibile il recupero delle rappresentazioni dal 4 aprile fino al 30 maggio 2020.

Questo è quanto dichiara il presidente TRA, Con l’augurio che si possa presto tornare a un vivere sereno.

Spettacoli sospesi fino a nuova ordinanza

Mentre sul web e media in generale si tenta di calmare le acque da un lato e, comunicare corrette informazioni dall’altro, il Covid-19 “detta regole”, oltre che igienico-sanitarie anche comportamentali.

Dalle ultime informazioni pertinenti, oltre a Italia e Francia, anche altre nazioni UE sono coinvolte. Si parla di Spagna, Regno Unito, Germania. Quest’ultima asserisce di avere il “focolaio” più elevato.

In base dunque a quanto si afferma, gli spettacoli, le manifestazioni e gli eventi di qualunque genere, sono stati rimandati a data da destinarsi; con tanto di ordinanza da parte delle autorità competenti, in tutta Italia.

Non resta che auspicarsi al più presto la risoluzione del problema, con un vaccino efficace nel più breve tempo possibile.

In aggiunta, nella giornata di oggi, si è diffusa la notizia, dove s’indicano circa 100mila contagi nel mondo; tutto ciò avrebbe destato preoccupazione anche nel dottor Mike Ryan dell’OMS, dubbioso che entro l’estate la malattia possa essere debellata.

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Autore dell'articolo: Redazione