Public Image Limited a Vasto (Ch): la recensione

Public Image Limited a Vasto (Ch): la recensione

Pil (Public Image Limited): un gruppo, un quartetto che riesce a regalare emozioni a tutti i presenti, indistintamente da età e sesso.

John Lydon e compagni sono dei veri e propri grandi performer.

Lo dimostrano in ogni singola nota e secondo della loro musica, che ha ormai attraversato quattro decenni.

La lineup dei Public Image Limited durante questo arco temporale ha subito ovviamente variazioni; attorno all’ex ? Sex Pistols hanno ruotato in formazione musicisti di spessore quali Jah Wobble, Keith Levene (ex the Clash) e Martin Atkins (ex Killing Joke) e non sono neanche mancate collaborazioni d’eccellenza con musicisti di spessore quali Steve Vai, il premio Oscar Ryuichi Sakamoto e Tower of Power.

Quarant’anni intrisi di successi commerciali (“Rise” e “This is not a love song”) e continue sperimentazioni sonore, sempre a cavallo fra Punk, Rock alternativo e New Wave.

In un certo senso potrebbero essere quasi considerati i progenitori del Dub, nonostante le migliaia di chilometri che separano Giamaica e Regno Unito.

Una musica di cui comunque è difficile definire l’esatta collocazione temporale (e forse neanche quella geografica).

Perfetta per il post Punk o per gli anni  novanta o duemila?

O addirittura per oggi o per il futuro?

Adatta agli anglosassoni o ai giapponesi (che li adorano)?

I Public Image Limited sono maestri del suono, on stage (la cui unica coreografia è il logo della band sullo sfondo) fanno ciò che vogliono.

Lydon soffre il caldo vastese, lo dice più volte, beve diverse volte e sputa sulle assi del palco dopo ogni sorso.

È ancora un Punk, che lo voglia o meno…

Ha ancora il suo modo di cantare che è ancora ben  distinguibile…

Ha solo cambiato stile e genere, un passaggio reso quasi obbligatorio dalla “morte” del Punk del ’77 o dalla sua mutazione e dal suo dislocarsi dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti (in particolare in California).

Una scaletta (di cui potete vedere scansione a fine articolo) che ha attinto da gran parte del repertorio dei Public Image Limited.

Nessuna cover (per fortuna), sarebbe stato forse anche paradossale da parte di una band con quarant’anni di attività.

Tanta energia invece, profusa verso un pubblico attento che verso la fine del concerto ha persino intrapreso un timido tentativo di pogo.

Nell’Olimpo del Rock ci sono anche loro e per un giorno Vasto, grazie anche alle esibizioni di dEUS e tanti altri è stata una piccola capitale della musica.

Migliaia di giovani sono infatti accorsi nella cittadina abruzzese da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Il Siren Festival si conferma, anno dopo anno, una manifestazione che sa unire tipi di pubblico diversi, con in comune la sola passione per la musica.

Lydon urlava “God Save The Queen”…

Noi preferiamo invece augurare lunga vita all’indiscusso Re del Punk.

I Public Image Limited:

John Lydon

Scott Firth

Bruce Smith

Lu Edmunds

Public Image Limited: la scaletta del concerto

Warrior

Memories

The Body

The One

Corporate

Death Disco

Cruel

I’m not satisfied

Flowers of Romance

This is not a love song

Rise

Public Image Limited, il Bis

Public Image

Open up

Shoom

Commenta:

Autore dell'articolo: Rocco Bigazzi