Nuova gestione per la storica trattoria “Il Porcellino” a Montorio al Vomano

MONTORIO AL VOMANO – Simone Saraceni, talentuoso chef di soli 25 anni, intraprende una nuova avventura rilevando la gestione della storica Trattoria “Il Porcellino” di Montorio al Vomano, proseguendo la sua onorata attività dopo 42 anni. La sua passione per la cucina e la determinazione lo guidano verso nuove sfide, rafforzando la sua reputazione come artigiano del gusto. La carriera culinaria di Simone inizia nel bar dei nonni ad Altavilla, frazione di Montorio al Vomano, e si sviluppa attraverso la formazione all’Istituto Alberghiero “Di Poppa–Rozzi” di Teramo.

Un incontro cruciale con lo chef Damiano Bassano a Venezia nel 2016 accende la scintilla della sua passione per la cucina. Tornato a Montorio, Simone affina le sue abilità all’Osteria degli Ulivi sotto la guida di Enzo Barnabei, e successivamente apre un innovativo street-food di alta qualità nella pizza centrale di Montorio, la “Topperia”, che unisce tradizione abruzzese e innovazione. Il successo di Simone è riconosciuto a livello nazionale nel 2022, quando vince l’edizione di “Birra e fritto una storia d’amore 2023” con la sua Pecora alla Callara 2.0.

Il nuovo menù della Trattoria “Il Porcellino” è un viaggio nei sapori tradizionali rivisitati in chiave moderna. Il pane, preparato con tecnica affinata da Francesco Pompetti, e le focacce al pomodoro e alla cipolla sono solo l’inizio. Gli antipasti offrono un percorso di sapori che uniscono tradizione e innovazione tecnica, con piatti come il Roast-beef di picanha e salsa verde, il prosciutto cotto d’agnello con maionese all’aglio nero, il fiore di zucca gratinato ripieno di ricotta locale e marmellata di cipolle rosse. Non mancano le specialità come la crocchettina di patata del Fucino e scorzone, il rocher di pecora alla callara (ex pecora alla callara 2.0), e la trippa al sugo.

Tra i primi piatti spicca la pappardella al sugo di cinghiale, un omaggio alla vecchia gestione della trattoria. Tra i secondi, spicca la scioglievole guancetta di maiale brasata con verdura e come contorno le fragranti patate fritte del Fucino con maionese all’aglio nero e scorzone. La cantina del Porcellino, ben fornita con etichette bio, naturali e biodinamiche, vini locali, amari, liquori e vini cotti della zona, riflette una cura particolare per i dettagli anche nella scelta dei vini.

Il nuovo Porcellino offre un giro di antipasti di 6/7 portate, variabili in base alla stagionalità e alla disponibilità della casa, al costo di 20 euro. I primi piatti sono tutti a 10 euro, mentre i dessert sono disponibili a soli 5 euro. Questa combinazione rende la trattoria competitiva in una fascia medio-alta, con un rapporto qualità-prezzo molto interessante, una tappa imperdibile per l’estate 2024.

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Autore dell'articolo: Redazione