MERCATO DEL PANE OMAGGIA PESCARA E IL NATALE CON DUE PRODUZIONI ARTIGIANALI: IL PANDORO E IL PAN CETTEO

MONTESILVANO – Il Natale al Mercato del Pane è sinonimo di artigianalità, passione, sapori del territorio. Due i prodotti che celebrano la tradizione natalizia: il Pandoro e il Pan Cetteo. Il Pandoro, dolce di Natale per eccellenza, è realizzato dai Fornai Esploratori attraverso un lungo processo di lavorazione che dura due giorni. Quattro gli impasti necessari per arrivare al prodotto finito, realizzato solo con ingredienti semplici e di qualità, come le uova a guscio dell’azienda avicola Bosi di Corfinio, la vaniglia naturale, il miele millefiori abruzzese, il burro belga, la farina, un goccio di rum per aromatizzare, un pizzico di sale e il burro di cacao.

Anche lo zucchero a velo per guarnire è realizzato in modo artigianale dai “Fornai Esploratori” (così si definiscono), che preferiscono aromatizzare lo zucchero con la vaniglia naturale, evitando qualsiasi utilizzo di conservanti, additivi e aromi industriali. Ad accompagnare il Pandoro, il cui peso si aggira sui 750 grammi e per il quale i Fornai Esploratori si preparano a sfornare un numero limitato di pezzi, con un prezzo di listino pari a 35 euro, c’è un dolce nato da una ricetta tradizionale abruzzese, il cui nome omaggia il Santo Patrono della città di Pescara, Cetteo.

Il Pan Cetteo nasce così, dal forte connubio tra tradizione e innovazione ed è realizzato attraverso un procedimento classico che ricorda il fare i dolci di una volta. Gli ingredienti sono un vero e proprio tributo al territorio e all’eccellenza Made in Italy a tavola: farina di filiera di grano duro Senatore Cappelli, proveniente dai terreni che i Fornai Esploratori coltivano a Turrivalignani, uova a guscio dell’azienda avicola Bosi di Corfinio, mandorle di Bari, bucce di arance e limoni della Costa dei Trabocchi, cioccolato fondente per guarnire. Anche per il Pan Cetteo, il cui peso è di 600 grammi, la produzione sarà limitata, nel rispetto dei tempi di lavorazione richiesti da un prodotto artigianale.

“Non ci sono segreti nei nostri prodotti, se non la volontà di rispettare i ritmi dettati dalla natura, tanto nei processi di produzione, quanto nella scelta degli ingredienti. Utilizziamo solo materie prime selezionate, con una forte attenzione a ciò che il nostro territorio può restituirci nei diversi periodi dell’anno. Sono questi gli ingredienti segreti della nostra tradizione natalizia e non solo”, hanno spiegato i Fornai Esploratori in occasione della presentazione dei prodotti alla stampa, che si è svolta mercoledì 29 novembre all’interno della Bread Room presente nel punto di vendita di Montesilvano e che ha visto la partecipazione di 15 giornalisti attivi nel mondo del Food Journalism.

Il forte legame con il territorio emerge anche dal packaging che, nel caso del dolce che celebra la città di D’Annunzio, raccoglie alcuni dei simboli e personaggi abruzzesi, come lo stesso poeta, il lago di Scanno, la Majella, il Lupo, personaggi del calibro di Marciano, Dean Martin, Galeone e non solo. Il concept, ideato da Francesco Picciani dell’agenzia AStudio di Pescara, richiama lo stile di disegno di Luigi Baldacci, pittore e scultore pescarese, attivo sulla scena artistica italiana ed internazionale a partire dai primi anni sessanta del XX secolo, anche lui presente sulla scatola con il suo profilo e alcune opere.

Il filone del collage ritorna anche nel Pandoro, racchiuso in una confezione che celebra il Natale per certi versi in modo ironico. Le figure che caratterizzano la festa più attesa dell’anno vogliono strappare un sorriso a chi li guarda, suscitando un ricordo felice. “Tra i vari simboli, il più importante è quello della facciata del mercato del pane con sopra il pandoro protetto da due angeli. Una cartolina secondo me bella da regalare. Inoltre, ho volutamente dato una colorazione calda alla confezione, con l’idea di ricreare quell’atmosfera di protezione e calore tipico dei pranzi e cene del periodo”, racconta Francesco Picciani.

I Fornai Esploratori hanno deciso di puntare sul pandoro “perché ci eravamo stufati di fare il panettone. Il pandoro si trova poco in giro ed è un prodotto diverso”. A giudicare dal risultato, si direbbe proprio che la scommessa sia stata vinta. Il Pan Cetteo, invece, è simile al Parrozzo (che richiama pure nella forma) ma ha una personalità tutta sua, che lo differenzia anche nel nome sia perché l’altro è un marchio registrato sia perché “volevamo dare un’identità diversa a un prodotto troppo comune”. L’obiettivo del Mercato del Pane è chiaro: portare nelle case prodotti di eccellenza cercando di evitare i lavorati industriali. Succede così che il Pan Cetteo viene reso molto soffice usando massa montata, mandorle italiane amare e semola del grano Senatore Cappelli.

Limone e arancia, poi, fanno il resto. In particolare il limone non è invadente, non appesantisce, mentre l’impasto appare molto morbido, non secco. Si sentono tutte le materie prime, e in bocca rimane un gusto pulito. C’è infine una grande consistenza della mandorla amara. Il Pan Cetteo, come anticipato prima, non è roba da gdo: “Ne realizziamo 50-60 al giorno, per un prezzo di vendita pari a 18 euro. Questo prodotto è acquistabile solo nei nostri tre punti vendita o tramite l’e-commerce”, spiegano i Fornai Esploratori. La copertura di fondente è ovviamente golosa, e se vogliamo dirla tutta il punto di cioccolato è buono e non va troppo sull’amaro. Poi è interessante rilevare l’aggiunta di una nota di rum insieme alla vaniglia naturale, con il burro belga che non guasta.

I più curiosi potranno degustare in anteprima e gratuitamente il Pandoro e il Pan Cetteo dei Fornai Esploratori nelle due giornate di assaggio, che si svolgeranno il 2 e il 16 dicembre presso i punti vendita Mercato del Pane, nelle seguenti fasce orarie:

  • dalle 9:00 alle 11:00 Strada Provinciale per Pescara San Silvestro, 17
  • dalle 12:00 alle 14:00 Pescara Centro, in via Nicola Fabrizi 157
  • dalle 15:00 alle 17:00 Montesilvano, Corso Umberto I, 395

Pandoro e Pan Cetteo saranno, inoltre, disponibili per l’acquisto presso gli stessi punti vendita fino a esaurimento scorte, pronti a raggiungere le case di chi ama la buona cucina per regalare loro un momento di piacevolezza. Anche perché, come ricordano dal Mercato del Pane, “il fornaio sta sempre nel forno e non esce mai… invece bisogna uscire perché c’è un mondo da esplorare”. E, soprattutto, da condividere con chi sa apprezzarlo.

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Autore dell'articolo: Redazione