“Memorie”: Laura Morante e l’Ensemble Lumière rileggono Piazzolla a Pescara

PESCARA – Venerdì 15 ottobre la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue con una delle interpreti più amate ed apprezzate del teatro italiano. Laura Morante e l’Ensemble Lumière – formato da Marco Fabbri al bandoneón, Massimo Repellini al violoncello e Stefano Giavazzi al pianoforte – portano in scena “Memorie”, spettacolo liberamente tratto dal libro “A manera de memorias” di Natalio Gori.

“Memorie” è il primo dei progetti speciali dedicati al cenetesimo anniversario della nascita di Astor Piazzolla. Il concerto si terrà al Teatro Massimo di Pescara.

Laura Morante, grande interprete del teatro italiano, accompagnata dall’Ensemble Lumière – trio formato da bandoneon, violoncewllo e pianoforte – ci conduce nell’universo più intimo del grande Astor Piazzolla, uno dei compositori contemporanei più eseguiti al mondo, considerato uno dei padri del tango argentino.

«…debbo dire la verità più assoluta. Potrei raccontare una storia di angeli ma non sarebbe la vera storia. La mia è di diavoli, mescolata con angeli e con un pò di meschinità: bisogna avere un pò di tutto per andare avanti nella vita…». Queste parole di Piazzolla sono tratte dal libro “A manera de memorias” di Natalio Gorin. In questo libro-intervista, il Piazzolla uomo svela il Piazzolla artista. Le sue parole, i suoi aneddoti, la sua vita ripercorrono gran parte della storia musicale argentina ed internazionale del Novecento. Egli si dà con sincerità, raccontando in prima persona, come se stesse suonando il suo bandoneon. Il personaggio che incarna Piazzolla e dà voce alle sue parole è un angelo.

Quell’angelo a cui Astor ha dedicato una intera suite. La vita di questo genio viene inserita in una partitura musicale, come se fosse un canto melodico, a volte in assolo o all’unisono con altri strumenti dell’ensemble, a volte contrappuntato o inseguito dalle sue stesse melodie o dalle note di altri compositori con cui Astor ha collaborato durante la sua carriera artistica. Memorie è come una macchina del tempo che permette al pubblico, che già apprezza le opere di Piazzolla, di conoscere anche il lato umano dell’uomo, le sue paure, le gioie, le ambizioni, i sogni… da quando era “pibe” a pochi giorni prima della grave malattia.

Commenta:

Autore dell'articolo: Redazione