La Bellezza e il Cambiamento, dal 17 al 23 settembre torna a Teramo il rito collettivo che coinvolge centinaia di cittadini

TERAMO – Teramo e i suoi luoghi tornano ad essere lo scenario del rito collettivo di lettura, Lectus Vox Populi: una seconda edizione che ha scelto di declinare il tema “Bellezza e cambiamento” in venticinque sezioni.

Lectus: i luoghi

 

Dal 17 al 23 settembre la manifestazione nata nel Comitato di Quartiere di San Berardo di cui è presidente Franco de Angelis, ideata da Renato Pilogallo e curata da Pina Manente, si snoda con un percorso che attraversa la città e mette insieme, fisicamente, i cittadini: centinaia di persone che si ritrovano per leggere, insieme, ad alta voce.

Alcune conferme e molte novità. C’è la collaborazione con il FAI ( e ringraziamo Giovanna Marinelli e tutta la sezione di Teramo per il lavoro fatto insieme) e con l’Archivio di Stato; ci sono i luoghi dell’accoglienza con il Carcere e la casa di riposo “De Benedictis”, c’è il Teatro (in collaborazione con il regista e fondatore di Spazio Tre Silvio Araclio e tanti attori che ci onorano con la loro adesione); c’è il ’68 e la “folla solitaria” raccontato con le parole ma anche con le immagini dei grandi fotografi, un percorso individuato insieme al fotografo Maurizio Anselmi e a Dimitri Bosi del Cineforum; ci sono gli anni ’80 (dagli anni di piombo agli anni di pongo) in un’atmosfera da “febbre del sabato sera”; c’è l’Amore seguito con dedizione da Luca Pilotti; ci sono le letture per i bambini; la follia e i lividi dell’anima a 40 anni dalla Basaglia; la Passione civile (dove si incrociano le voci di chi ha responsabilità pubbliche e dei cittadini); c’è la religione con i suoi Dogmi; il Mare Nostrum con il suo carico di umanità, paura e inquietudine; c’è il tema della rigenerazione urbana in una città che ha molto da ripensare e ricostruire e quello dei Diritti Universali, della libertà (individuato insieme a Enzo Di Salvatore, docente di Diritto Costituzionale e alla infaticabile Nicoletti Tosti della libreria Giuffrè); ci sono le grandi inchieste giornalistiche premiate con i Pulitzer (scelte da Pilogallo insieme a Antonio D’Amore) e affidate alle voci dei giornalisti; ci saranno tanti “teramani d’autore” scrittori e scrittrici che leggeranno le loro opere.

Un ruolo centrale è quello della Biblioteca Delfico (non solo luogo ma anche motore del progetto) e delle librerie: si parte dal cuore “istituzionale” della casa della conoscenza, la Delfico, per leggere a Tempo Libero e ad Empatia; letteratura e poesia nelle prime due e una sfida all’ultimo pensiero (di filosofia e storia) fra Marx e Nietzsche da Christian Simonella. Si legge di “crimini e misfatti” alla Libreria giuridica Giuffrè.

I luoghi

Anche in questa edizione si rintracciano i quattro pilastri di Lectus: la voce dei cittadini, quella “rappresentativa” delle associazioni; il coinvolgimento di chi amministra la città, chiamato a leggere e ad ascoltare la voce degli amministrati; i luoghi.
Lectus, in collaborazione con il Comitato di quartiere, leggerà alla Fornace della Cona: realizzata negli ultimi anni dell’Ottocento da don Domenico Scimitarra, fu un esempio di avanguardia industriale mentre oggi è un simbolo delle mancate riqualificazioni urbane, della mancanza di visione e programmazione; nella giornata inaugurale dopo l’apertura della manifestazione alla “Delfico” con i teramani d’autore (scrittori e scrittrici che leggono loro opere) ci si sposterà al Teatro Romano, posto identitario da riconquistare a nuova vita. Per la “follia e i lividi dell’anima” ci si sposta lungo Via Saliceti (che per l’occasione sarà chiusa al traffico e allestita rubando l’idea progettuale dell’architetto Luca Falconi Di Francesco) fra le mura esterne del vecchio manicomio.
Un non luogo per la sezione ATER 19/23, il sabato del quartiere ( e il sottotitolo potrebbe essere quando i bambini giocavano a calcetto sotto casa!) vi portiamo in via Tevere. Per l’Amore andiamo a Palazzo Conocchioli, in via Stazio, una casa privata di pregio, recentemente restaurata e messa gentilmente a disposizione dai proprietari che aprono al pubblico di Lectus (offrendo una visuale inedita della città e del centro storico dalla splendida terrazza). Con i Pulitzer ci spostiamo ai Giardini Pannella mentre ci faremo prendere dalla “febbre del sabato sera” al Vintage Garage (Mercatino dell’usato di Villa Pavone secondo piano) dove l’appassionato Luca ha raccolto una delle più importanti collezioni di modernariato degli anni 70 e 80.
Anche quest’anno facciamo “riaprire” qualcosa! Grazie all’assessore alla cultura, Gigi Ponziani, Lectus legge (arti visive e ’68) alla Pinacoteca Comunale chiusa da tempo e disallestita e porta i bambini e “le fiabe di terra di mare” per dentro la Villa di Piazza Garibaldi.

Lettere, memoria e memorabilia dentro l’Archivio di Stato che apre al pubblico il giardino interno nella ricorrenza delle Giornate Italiane dei Beni Culturali (22 e 23 settembre); i Diritti Universali trovano il loro palcoscenico a Palazzo Melatino, sede della Fondazione Tercas finanziatore, insieme al Bim della manifestazione. Le “storie di mostra dei giorni nostri” le raccontiamo al Wide Open, il coworking creato da giovani talenti teramani; per la “passione civile” ci trasferiamo in quella che i teramani hanno “affettuosamente” ribattezzato la “pompa di benzina“: la controversa pensilina costruita su Corso San Giorgio davanti a Largo San Matteo. Per i Dogmi ci trasferiamo in Vescovado dove naturalmente leggerà anche monsignor Lorenzo Leuzzi. La settimana si chiude con uno sguardo sull’infinito: quel “mare nostrum” tradizionalmente simbolo di viaggio, avventura e libertà oggi sinonimo di paure, tragedie e inquietudini della contemporaneità. E per leggere da un punto dove non si vedono confini andiamo al Caliscendi Parere a Giulianova. Una trasferta davvero particolare.

Aperitivi e letteratura ad Empatia e infine “Vini, Vizi e Virtù” per la sezione curata dal giornalista enogastronomico Antonio Paolini al bar “San Matteo“.

Lunedì 10 settembre verranno svelati nomi e abbinamenti lettori/letture. La manifestazione si svolge con l’alto patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, principali finanziatori il Bim e la Fondazione Tercas, la BCC di Basciano; patrocinata dal Comune di Teramo, dalla Provincia, dal Vescovado, dall’Università, dalla Asl, dalla Regione Abruzzo.

Comitato di lettura

Dimitri Bosi
Nadia Di Luzio
Co-working Wide-open
Università di Teramo
Christian Simonella, libreria “Tempo libero”
Silvio Araclio
Sandra Renzi
Antonio D’Amore
Maurizio Anselmi
Carla Dragoni
Nicoletta Tosti, Libreria giuridica Giuffrè
Luca Pilotti

Collaboratori: Daniele Liberato (servizi tv)  Valentina Di Furia (il nostro angelo in segreteria!) Silvia Scarpone per Instagram, Gianluca Di Giacinto, Carla Dragoni.

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Autore dell'articolo: Rocco Bigazzi