James John Mazzaferro

James John Mazzaferro: coraggioso Sbarco in Normandia

James John Mazzaferro coraggioso combattente,

durante lo “Sbarco in Normandia”.

Testimone, sulla USS Missouri, della resa giapponese.

I suoi genitori erano nati entrambi in provincia di Pescara

(il padre a Manoppello e la madre a Lettomanoppello).

James John Mazzaferro, militare originario di Manoppello

Pescara, 15 gennaio 2020. James John Mazzaferro coraggioso combattente durante lo “Sbarco in Normandia” e testimone, sulla USS Missouri, della resa giapponese. I suoi genitori erano nati entrambi in provincia di Pescara (il padre a Manoppello e la madre a Lettomanoppello).
James John Mazzaferro nacque a Dover, Contea di Tuscarawas, in Ohio il 12 luglio 1924 da Giuseppe (nato a Manoppello il 24 ottobre del 1891 e figlio di Tommaso e Rosalia Trovarelli) e da Santa Iacovone (nata a Lettomanoppello il 1 ottobre del 1888 e figlia di Nicola e Antonia Valcante).  I genitori di James John si sposarono a San Valentino in Abruzzo Citeriore il 18 dicembre del 1909. Subito dopo i genitori decisero di tentare il “sogno americano”.  James John si diplomò, nel 1942, alla “Minerva High School” dove ottenne ottimi risultati sia come studente che come giocatore di baseball (nel 2004 fu inserito nella prestigiosa “Minerva High School Athletic Hall of Fame”).

Gli anni della guerra

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale  lo vide servire e combattere con la  U.S. Navy (marina statunitense). Partecipò, il 6 giugno del 1944, allo “sbarco in Normandia” (Omaha Beach). Poi il 2 settembre 1945 James John Mazzaferro 1945 si trovò a bordo della nave USS Missouri, ancorata nella Baia di Tokyo, quando il generale americano Douglas MacArthur presiedette alla cerimonia della firma della resa da parte del Giappone, rappresentato per l’occasione dal ministro degli Esteri Mamoru Shigemitsu e dal generale Yoshijirō Umezu. Per aver preso parte al “D-Day” ebbe vari riconoscimenti.
Tornato dal conflitto mondiale si trasferì a San Francisco dove conobbe e sposò Marilyn Langhorst. Sempre a San Francisco lavorò F.J. Burns Drayage. Dopo il pensionamento si trasferì nella città di Sonora. James John Mazzaferro morì,  il 24 agosto del 2013, a Sonora, Contea di Tuolumne, in California.
Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”.

 

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Autore dell'articolo: Stefania Di Francescantonio

Stefania, nasce nel lontano 1978. Da sempre è una persona poliedrica, che nella sua vita si è occupata di diverse cose. E’ riuscita a coltivare più hobby contemporaneamente. Uno di questi, ad esempio è la passione per i fumetti che, tra l’altro, l'hanno introdotta al mondo dell'arte e della pittura, lasciandole privilegiare il settore umanistico. Tra questi, spicca la passione per la scrittura e per la poesia, iniziata già in tenera età, tra racconti vari e piccole citazioni che accumulava su pagine e pagine di quaderni, anche quando era poco più che bambina. Dinamica come una valchiria, ha da sempre capacità da Leadership, per la sua intraprendenza e la formazione lavorativa che già in passato l’ha vista amministratore di un’azienda. Quindi, oltre a essere eclettica ha da sempre reso duplice la sua personalità che è caratterizzata da una sensibilità innata, tipica degli artisti e, “diciamo” degli scrittori; ma al tempo stesso, di quel lucido raziocinio che, se vogliamo, converte anche in quel cinismo che caratterizza le persone calcolatrici. Da sempre è appassionata di lettura e di letteratura, che fanno emergere in lei l’interesse più profondo verso piccoli racconti, a volte macabri o dell'orrore, svelando una vena giallista che sfocia in un’ironia quasi contemplativa. Altre volte, con tematiche più attuali, o più intimistiche che hanno fatto subire a questi suoi interessi, un'evoluzione che l'hanno portata a scrivere, attualmente, anche di tecnologia, scienza, medicina e, nello specifico anche di cucina (essendo appassionata). Il connubio fra l’esperienza e, un congenito fattore pragmatico, sono l’essenza stessa della sua realtà, un’apoteosi incontrovertibile. Per la biografia si ringrazia M.M.