Francesco De Gregori in concerto a L’Aquila per la Perdonanza: ecco quando

L’AQUILA – Mercoledì 29 agosto alle ore 21 Francesco De Gregori si esibirà a L’Aquila, nel piazzale antistante la Basilica di Collemaggio (Teatro del Perdono), per la chiusura della Perdonanza 2018. Ingresso gratuito. Terminati i posti a sedere, sono disponibili solo posti in piedi.

Francesco De Gregori: la biografia

Il “Principe”, nato a Roma il 4 aprile 1951, può vantare un prezioso legame con l’Abruzzo che risale addirittura a quando egli era piccolo.

Ha trascorso, infatti, parte della sua infanzia a Pescara, per poi fare rientro stabilmente nella Capitale alla fine degli anni Cinquanta.

Lo stesso capoluogo adriatico viene citato da De Gregori in una sua canzone, “Il signor Hood”: «E sulla strada di Pescara venne assalito dai parenti ingordi». Davvero innumerevoli i successi di De Gregori: “La donna cannone“, “Alice“, “Generale“, “Buonanotte fiorellino“, e via cantando.

Da segnalare, tra gli eventi importanti degli ultimi anni, il tour intrapreso nell’estate 2002 con Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ron. L’idea nacque dall’esigenza di verificare lo “stato dell’arte”, di questa arte “popolare” che è la musica italiana di qualità, attraverso un nuovo modo di proporla al pubblico, creando così un’eccezionale possibilità di spettacolo.

Questo il motivo per cui quattro tra i più rappresentativi esponenti della nostra “canzone italiana”, mettendosi in discussione, accettarono la sfida di fondersi.

Un progetto finalmente unico che ha attraversato le nostre più belle piazze e siti storici, andando incontro alla “gente”, vera e unica destinataria di tanti successi musicali, che proprio per la “gente” sono stati composti e, in questo eccezionale tour, riproposti.

Uno spettacolo articolato che, insieme agli spazi di approfondimento di ciascun artista, ha offerto grandi e inedite esecuzioni d’insieme. In poche parole: un evento che ha fatto sentire e vedere alcune tra le più belle canzoni di oggi, eseguite insieme, nell’intenzione di offrire al pubblico un’unica, eccezionale e difficilmente riproponibile occasione di emozioni. Proprio come De Gregori fa sempre con le sue composizioni, sia su disco che dal vivo.

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Autore dell'articolo: Rocco Bigazzi