calo del turismo

Calo del turismo in Abruzzo per il coronavirus

Gli aggiornamenti delle ultime ore ci proiettano verso una situazione poco felice, anche per ciò che riguarda il calo del turismo. Infatti l’Abruzzo e l’Italia in generale ha molto da perdere se i turisti non arrivano.

Calo del turismo e crisi economica

La situazione non è delle più rosee, soprattutto se guardiamo le stime aggiornate dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e la sviluppo economico. Infatti secondo gli ultimi dati il Pil globale nel 2020 crescerà del 2,4%, in calo rispetto al 2,9% del 2019. Il rallentamento è da addebitare agli effetti sul ciclo economico che causa la diffusione globale del coronavirus, che al momento è senza vaccino. Una fetta importante della economia italiana è proprio il turismo e secondo una classifica elaborata dal World travel and tourism council l’Italia occupa la decima posizione. Infatti ha una dipendenza da turismo sulla propria crescita complessiva superiore al 13%. Infine potrebbero essere poco meno di 5 milioni i viaggiatori che per ridurre i rischi di contagio rinunciano all’Italia come destinazione.

I dati dell’Istituto Demoscopika

Questo colpo alla economia è confermato dal numero crescente di disdette di prenotazioni che in queste ore denunciano moltissimi operatori turistici. Raffaele Rio, presidente dell’Istituto Demoscopika spiega che questo non lascia presagire nulla di buono per la stagione turistica in corso in Italia. La sindrome da contagio, alimentata anche da scarsa e inadeguata informazione, rischia di produrre ricadute devastanti su gran parte dei sistemi turistici regionali. A rischiare maggiormente sono, ovviamente, le destinazioni turistiche strutturalmente più apprezzate dai turisti internazionali, primi fra tutti cinesi, americani tedeschi e inglesi. La situazione in Abruzzo è stata denunciata dal Presidente Regionale di Assoturismo Abruzzo, Daniele Zunica, che ha delineato una situazione drammatica del turismo abruzzese. Di conseguenza sono diversi gli spettacoli annullati nella regione a causa di questa crisi in vista di un miglioramento.

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Autore dell'articolo: Mirko Di Leonardo