A Villa Sabucchi due giorni all’insegna di Shakespeare con il “Giulio Cesare”

PESCARA – Si svolgerà giovedì 23 e venerdì 24 agosto, presso il parco di Villa Sabucchi a Pescara, lo spettacolo “Giulio Cesare” di William Shakespeare per la regia di William Zola. Inizio ore 21, ingresso libero.

La Torre del Bardo è uno dei protagonisti della cultura della nostra città da tantissimo tempo. Gli spettatori potranno andare via alla fine dello spettacolo arricchiti, comprendere meglio gli arabeschi del potere e conoscere, inoltre, il carisma di un grande uomo come fu Giulio Cesare.

“Mettiamo in scena anche quest’anno a Villa Sabucchi, come da tradizione, uno spettacolo di Shakespeare presentato della Torre del Bardo – queste le parole del regista William Zola – Si tratta di una riedizione e un riallestimento del Giulio Cesare, la prima opera di Shakespeare ispirata alla storia romana, opera scritta nel 1859 a cavallo di un secolo che finisce e uno che inizia. Il grande autore si è ispirato, per l’ideazione di quest’opera, alle storie narrate da Plutarco. Come al solito, Shakespeare non si schiera e lascia al pubblico la facoltà di decidere offrendo degli spunti. Il titolo stesso dell’opera è ispirato a un uomo imponente, uno dei più famosi del mondo, presentandolo come una persona ricca di pregi e difetti. Shakespeare ci illustra una descrizione sobria nei confronti di Cesare, al massimo del suo potere e verso la via del tramonto. La cifra drammaturgica di questo lavoro è importante perché pone quesiti importanti e invita a far riflettere le persone. Il nostro cast è tutto abruzzese e gli attori collaborano con noi da diversi anni. Siamo orgogliosi del consolidato rapporto con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e il TSA”.

Per quanto riguarda la traduzione del testo, si tratta di un’opera definita copernicana perché pone al centro la persona di Cesare. E’ stato fatto un grosso lavoro di riduzione perché tutte le opere di Shakespeare sono lunghissime e ricche di figure maschili mentre sono solo due le principali figure femminili presenti nel dramma: Porzia, figlia di Catone nonché moglie di Bruto, e Calturnia, quarta moglie di Cesare, figura di matrona romana dallo stampo classico.

Si è poi voluto inserire un’altra figura, quella di Lady Macbeth, che compare nell’apparizione del suo famoso discorso. A mettere in scena lo spettacolo saranno interpreti dotati di un grande background, 12 attori, ottimi professionisti, tutti abruzzesi.

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Autore dell'articolo: Rocco Bigazzi