Tutte le ultime proposte di Codice Citra al Vinitaly 2019

ORTONA – Codice Citra, la principale realtà cooperativa abruzzese, è stata presente all’ultimo Vinitaly di Verona per presentare tutte le sue ultime novità.

Fondata nel 1973, è la più importante realtà produttiva vitivinicola d’Abruzzo che raggruppa 9 cantine della provincia di Chieti unendo tecnologia, controllo e competenze di una grande azienda alla qualità e alle peculiarità del lavoro tradizionale di 3.000 soci vignaioli che coltivano 6000 ettari di vigneti.

Nella Sala degustazione Regionale si è tenuto un esclusivo seminario di degustazione condotto dagli enologi Davide Dias e Lino Olivastri con la partecipazione del dott. Riccardo Cotarella, Enologo Consulente di Codice Citra e Presidente Mondiale degli Enologi.

Queste le novità che sono state presentate allo stand (Pad.12 Stand G5):

Ferzo Montepulciano d’Abruzzo Teate 2016 rappresenta la prima esperienza di produzione in termini di indicazione dell’area Teate. L’obiettivo è di valorizzare al meglio la produzione di Montepulciano d’Abruzzo Dop, proveniente dai 6.000 ettari di vigneti coltivati dai 3.000 soci vignaioli in provincia di Chieti.

Nuovo packaging linea Palio è ideato dall’Agenzia Spazio Di Paolo, ricalca appieno la tradizione de “La Tenzone” legata ai giochi medievali tra gli antichi rioni di Lanciano. Un tripudio di squilli di chiarine, evoluzioni di sbandieratori, tamburi e alfieri, i quartieri si affrontano con tre giochi: tiro alla fune, forza e scaltrezza, Donne alla Fonte, sfida con pregiate stoffe che evocano mercanti e calderai, e Antichi Mestieri, velocità ed equilibrio a ricordo di vasai, funai e agorai. In particolare, la fustella dell’etichetta, molto accattivante e originale, è formata da più tre rombi regolari quasi a rappresentare tre bandiere nell’aria: l’antica arte del gioco delle bandiere che ha assume un significato di pace e felicità. Inoltre, su ogni vitigno è contraddistinto da un colore di etichetta e nel rombo centrale è rappresentato un personaggio protagonista: dallo sbandieratore, alla dama, al fantino per finire al tamburino.

Silene Bio è  la nuova linea di vini Bio destinata al canale della grande distribuzione e prende nome da un meraviglioso fiore selvatico che cresce spontaneo nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Alla nuova etichetta fanno capo due vini, ottenuti da uve biologiche di alcuni tra i vitigni più rappresentativi del territorio: Pecorino (bianchi), Montepulciano d’Abruzzo (rosso). L’attenzione alla sostenibilità si esprime anche nella scelta della confezione. Infatti, per questi vini è stato scelto un packaging eco-sostenibile: bottiglia in vetro leggero per diminuire le emissioni legate ai trasporti,  e tappo Nomacorc Select Green completamente riciclabile e ricavato da biopolimeri rinnovabili a base vegetale estratti dalla canna da zucchero, per offrire un tappo ecosostenibile caratterizzato da prestazioni di livello superiore e da un controllo uniforme dell’ossigeno al fine di ridurre l’impatto ambientale prevenendo il deterioramento del prodotto e gli scarti dovuti ai difetti del vino.

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Autore dell'articolo: Redazione